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Davide

Davide

I giocattoli dei nostri bimbi sono sicuri?

Se potessi captare i pensieri di mio figlio credo che la parola “giocare” ricorrerebbe per almeno l’80% di ogni suo processo mentale.

Ed è giusto che sia così.

L’aspetto ludico è fondamentale per i bambini, è lo strumento che sin da piccolissimi usano per rapportarsi con il mondo esterno e per apprendere.E poi, ammettiamolo, molto spesso piace anche a noi adulti partecipare (a volte più che ai nostri figli…) ai loro giochi.

E’ quindi molto importante prestare attenzione ai giocattoli che i nostri bambini utilizzano quotidianamente, per essere sicuri che non siano nocivi per la loro salute.

Una verifica dell’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche, all’inizio del 2018, ha accertato che nel 18% dei giocattoli usati nel nostro continente sono presenti sostanze tossiche .(Link  all’articolo)

Ma noi genitori abbiamo la possibilità di verificare che questi giochi siano sicuri?

Certo che si!

Con alcune semplici accortezze che potete leggere qui di seguito potremo essere certi che i giocattoli che verranno in contatto con i nostri bimbi non saranno pericolosi per la loro salute:

  • Se acquistiamo giocattoli in un negozio della nostra città, assicuriamoci con il venditore che il gioco sia sicuro e che ci siano garanzie sull’origine del prodotto e sulla qualità del gioco stesso.
  • Se l’acquisto è fatto online è bene leggere approfonditamente le caratteristiche del prodotto da acquistare. In generale, su grandi piattaforme digitali è difficile che possano esserci giocattoli sprovvisti delle corrette certificazioni o di contrabbando.
  • Attenzione ai prezzi troppo bassi. E’ chiaro che risparmiare piace a tutti, ma quando la differenza di prezzo dello stesso articolo su altri negozi è elevata, è sintomo che proprio tutto regolare non possa essere.
  • Le normative Europee escludono di fatto prodotti che contengono tutta una serie di sostanze tossiche, tuttavia è consigliabile fare attenzione anche al PVC (Cloruro di polivinile), una sostanza non proprio salutare, tanto che non può essere smaltita con il resto della plastica, come rifiuto.
  • Ancora maggiore attenzione va prestata in caso di giocattoli per neonati. Ovviamente non dobbiamo acquistare nulla che possa essere ingerito facilmente.

Il marchio C E

Fin qui, potreste dire, nulla di più di quello che dice il buon senso. E avreste ragione…

Per questo ho tenuto per ultimo il consiglio più importante, cioè quello di eseguire la verifica della presenza del marchio C E.

Per la Comunità Europea sono considerati giocattoli tutti i prodotti per  attività ludica destinati a bambini da 0 a 14 anni. Questo marchio certifica che il giocattolo è assolutamente sicuro ed utilizzabile, ed è obbligatorio.

Tutti i giocattoli devono infatti rispettare delle determinate regole per essere commercializzati, regole stabilite nella Direttiva Giocattoli 2009/48/CE.

Purtroppo è facile confondere il marchio C E (da notare la spaziatura tra la C e la E) con il marchio CE (senza spazi) che non significa esattamente la stessa cosa.

Il marchio CE sta infatti per “China Export”, ed è quindi un marchio che non garantisce che il prodotto corrisponda agli standard di sicurezza europei.

Da considerare anche che il Marchio C E non deve mai essere più piccolo di 5 mm, ulteriore prova di validità del prodotto.

Attenzione, se anche il marchio C E fosse presente, non significa che la merce sia prodotta in Europa, ma che appunto rispetta tutta una serie di requisiti che la rendono idonea alla distribuzione e commercializzazione nel nostro continente.

Riepilogando…

verifichiamo la validità delle certificazioni sui giocattoli acquistati, compriamo solo da rivenditori e negozi autorizzati, stiamo attenti alle “dimensioni” per i bimbi più piccoli e poi…

Giochiamo a più non posso!

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