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Fausto

Fausto

Sicurezza in bicicletta per il tuo bimbo. Tutti i consigli che vuoi.

Pedalare è una delle prime attività sportive praticate dai bambini.

Andare in bici è per il tuo bimbo uno sport a tutto tondo: lo può che può essere praticato al parco o in città (nelle zone meno trafficate) e che favorisce il coordinamento e il senso dell’equilibrio.

Imparare a pedalare, sin dalla tenera età, è una di quelle attività che non si dimentica per il resto della propria vita e, in effetti, conviene avvicinare i bambini a questo sport proprio nei primissimi anni di vita, perché è stato dimostrato che imparare a pedale da adulti è molto più difficile e, in alcuni casi, quasi impossibile.

Bambini e biciclette: i consigli per avvicinare tuo figlio a questo sport

Andare in bicicletta per il tuo bambino può essere un’attività divertente, anche se decisamente stancante.

In alcuni casi poi lui può essere impegnativo imparare a stare in equilibrio sulla bici oppure comprendere il senso della coordinazione tra braccia e gambe. Può richiedere un lasso maggiore di tempo, rispetto ai suoi coetanei.

La quantità di tempo impiegata dal tuo bambino per imparare ad andare in bici dipende da diversi fattori, spesso è una dote innata, in altri casi si tratta di una questione caratteriale, in altri ancora è strettamente legato all’aver o meno vissuto piccoli traumi (cadute). 

 

Tuttavia nessuna di queste condizioni preclude definitivamente al tuo bimbo la possibilità di imparare, rispettando i suoi tempi, ad andare in bicicletta.

 

Generalmente si comincia con il triciclo che, nella maggior parte dei casi, viene utilizzato in casa

Attualmente esistono le bici senza pedali che hanno lo scopo di insegnare al piccolo il coordinamento degli arti inferiori e superiori. 

Grazie a questo tipo di bici tuo figlio può memorizzare il movimento alternato tra il piede destro e quello sinistro, senza correre il rischio di cadere perché almeno uno dei due piedi è sempre appoggiato a terra.

Quando avrà interiorizzato questo movimento, il tuo bimbo può passare ad una bici con le rotelle. 

In questo modo potrà ripetere quanto imparato, fino a quel momento, su una bicicletta dotata di pedali. 

Le prime volte il bambino, pur avendo compreso qual è il metodo che permette alla bici di spostarsi in avanti, sarà scoraggiato dalla fatica e dallo sforzo che dovrà compiere per muovere il mezzo a due ruote. 

Con una po’ di pazienza (del genitore) e di buona volontà (del bambino) l’attività, che inizialmente sembrava pesante, si trasformerà in uno sport divertente e stimolante.

Un pò di idee sui caschi da bici per bimbi

Scelta della bicicletta e l'importanza dei dispositivi di sicurezza

Il compito del genitore che avvicina il proprio figlio al ciclismo è quello di scegliere una bicicletta che sia idonea all’età e alla struttura fisica del pargolo e di acquistare anche dei dispositivi di sicurezza.

Salire sulla sella di una bicicletta può diventare l’attività preferita del piccolo che vedrà questo sport come un gioco, al pari di costruzioni e puzzle.

Ma non è così.

Andare in bici può essere pericoloso ed è necessario farlo adottando le giuste precauzioni in modo tale da ridurre al minimo il rischio di incidenti dovuti, nella maggior parte dei casi, alle cadute accidentali.

 

Cadere dalla bicicletta può avere ripercussioni negative sia sul corpo che sulla mente. 

In effetti, anche se il trauma subito è di lieve entità, un bambino che cade dalla bicicletta può perdere l’entusiasmo che lo accompagnava ad ogni pedalata, inoltre può diventare più insicuro nella coordinazione fisica sia quando va in bici che quando fa altri sport.

Per evitare che ciò accada occorre adottare alcune semplici regole che mirano a ridurre al minimo il rischio di incidenti/infortuni.

Per questo motivo, quando si acquista una bicicletta occorre munirsi anche di altri articoli che sono pensati proprio per proteggere le parti del corpo che maggiormente possono risentire di un’eventuale caduta, cioè: testa, ginocchia e gomiti.

In commercio esistono caschi, ginocchiere e paragomiti che offrono un buon livello di protezione a queste zone del corpo. Tuttavia, oltre a questi prodotti, fondamentali per la sicurezza in bicicletta, occorre rispettare alcune regole di buon comportamento che sono altrettanto importanti per evitare problemi.

Ecco alcune ginocchiere per bici per il tuo bimbo

Andare in bici: regole per evitare traumi o incidenti

Quando si va a fare una passeggiata in bicicletta occorre ricordare che non parliamo di un gioco e che, anche se si tratta di un mezzo che non è munito di motore, è pur sempre uno strumento che raggiunge determinate velocità (10/20/30 km orari) che possono esporre il corpo del ciclista a infortuni più o meno seri. Questo vale tanto per gli adulti quanto per i bambini.
Il rischio aumenta o diminuisce in base alla tipologia di percorso che affrontiamo; in effetti pedalare in strada espone il ciclista al rischio di essere investito, eventualità che viene completamente annullata se si fa un giro in bici in un campo o su una pista ciclabile, mentre se si scelgono percorsi dissestati (es. boschi o campagne) aumentano le possibilità di cadute accidentali rispetto a quando si pedala su strade lisce e prive di ostacoli.
Per quanto riguarda la sicurezza in bici per i più piccoli occorre ricordare di controllare, con una certa periodicità, la pressione delle gomme, soprattutto dopo lunghi periodi di inutilizzo del mezzo. Quando si esegue quest’operazione è necessario ricordare che il peso corporeo dei bambini, essendo ridotto rispetto a quello degli adulti, richiede un gonfiaggio minore.
Altro elemento che va controllato quando si mette in sicurezza la bicicletta di un bambino riguarda l’ortogonalità del manubrio, occorre cioè controllare che il manubrio sia parallelo al terreno. Stesso discorso vale anche per il sellino della bici, che deve essere dritto e perpendicolare al suolo.
I freni sono uno degli elementi fondamentali per la sicurezza quando si va in bici, di fatto se non sono affidabili potrebbero essere la causa di numerosi problemi. Per questo motivo è consigliabile controllare che i freni permettano al bambino di fermarsi al momento opportuno.
Alcuni fabbricanti di biciclette, convinti che i bambini vadano a velocità minime, applicano sui loro prodotti dei sistemi frenanti che non sono affatto affidabili. Le ragioni potrebbero essere legate all’utilizzo di materiali poco idonei (es. la plastica) oppure all’uso di leve troppo lunghe che impediscono alle manine dei più piccoli di frenare in modo opportuno. Per risolvere questi spiacevoli inconvenienti, il genitore può controllare tali caratteristiche in fase di acquisto della bici oppure può decidere di sostituire l’intero sistema frenante con un semplice intervento di fai-da-te.

Difficilmente un bambino andrà in bici di notte o al crepuscolo, ma può capitare che si esca con il sole e si faccia rientro a casa quando la visibilità è scarsa. In circostanze del genere è necessario essere facilmente individuabili da pedoni, automobilisti o altri ciclisti. Come? Con l’utilizzo di apposite pettorine dotate di strisce catarifrangenti e con l’ausilio di un faro montato sulla parte anteriore del mezzo a due ruote. In quest’ultimo caso si può optare per un faro alimentato con la dinamo oppure con un sistema che funzioni ad energia solare.

 

Cadere dalla bici: manuale per i genitori apprensivi

Chi ci è andato lo sa: si può cadere dalla bici. Nonostante tutte le regole e i dispositivi di sicurezza, che hanno la loro importanza e limitano notevolmente i danni derivanti da una caduta dalla bici, quando si sale sul sellino di una bicicletta è necessario mettere in conto qualche caduta.
Il dolore fisico è un trauma momentaneo che tuttavia può avere ripercussioni sulla sfera psicologica. Per questo motivo quando un bambino cade dal suo sellino è opportuno tranquillizzarlo e spiegargli che il dolore è una sensazione normale, che passa e che si può tornare ad andare in bici avendo imparato una nuova lezione.
Correre dal bambino che è appena caduto dalla bicicletta, urlare, fare scenate, essere in preda al panico sono tutti comportamenti da evitare.
Vedere il proprio figlio a terra mette in una condizione di apprensione qualsiasi genitore, ma occorre mascherare la preoccupazione che potrebbe spingerci ad avere dei comportamenti controproducenti cercando di mantenere la calma.

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