omogeneizzati alla frutta fatti in casa

Come preparare gli omogeneizzati alla frutta per lo svezzamento: ecco cosa ti serve

Vuoi scoprire come preparare gli omogeneizzati alla frutta per lo svezzamento? Leggi la mia guida e metti in pratica i miei consigli.

Perché comprare gli omogeneizzati già pronti, quando possiamo prepararli in casa? Si tratta dell’occasione perfetta per cogliere i proverbiali due piccioni con una fava: possiamo risparmiare soldi preziosi, e nel mentre avere l’opportunità di regalare al nostro bimbo del cibo sano e sicuro al 100%. Freschezza e genuinità sono i due capisaldi degli omogeneizzati fai da te, a patto ovviamente di comprare soltanto prodotti affidabili e di stagione!

Consigli preziosi per iniziare

Per prima cosa, ti consiglio di dotarti di tutti gli strumenti necessari per preparare un gustoso omogeneizzato alla frutta per lo svezzamento.

1. Omogeneizzatore

Fra questi troviamo ad esempio l’omogeneizzatore, da non confondere con il classico frullatore, per via delle sue peculiarità uniche. Lo strumento in questione, infatti, consente la realizzazione di preparati molto più uniformi rispetto al classico frullato, quindi privi di pezzetti. In sintesi, eviterai il rischio che i pezzi di frutta possano andare di traverso al piccolo, cosa che purtroppo può accadere durante i primi mesi di vita.

2. Vasetti in vetro

Impossibile preparare un buon omogeneizzato alla frutta per lo svezzamento senza poter contare sui vasetti in vetro, indispensabili per la conservazione. Servono infatti per la pastorizzazione, ovvero per la bollitura in pentola per 20 minuti circa, e per la successiva conservazione “a testa in giù”. Ricorda che, grazie ai vasetti a tenuta stagna, potrai congelare gli omogeneizzati e prolungare così la loro durata fino ad un massimo di 6 mesi.

3. La frutta giusta

Sicuramente saprai già che la frutta non è tutta uguale, e che per crescere un bimbo sano e forte non bisogna mai andare al risparmio con gli alimenti. Questo per via del fatto che la crescita del bambino dipende dai nutrimenti che il suo organismo assorbirà attraverso il consumo dei cibi. Di conseguenza, è bene che la frutta sia sempre di stagione e fresca, oltre che di provenienza certificata (produzione biologica). Infine, meglio preferire la frutta molto matura, perché risulta più digeribile per i bimbi dai 4 mesi a salire.

Come preparare gli omogeneizzati alla frutta per lo svezzamento

La prima cosa da fare è pulire la frutta con molta attenzione, sbucciarla e in seguito ridurla a pezzettini. A questo punto ci sono due modi per procedere:

  • Puoi bagnarla con del succo di limone per idratarla e per impedire che possa annerirsi, e passarla direttamente nell’omogeneizzatore.
  • Puoi mettere i pezzetti di frutta a bagnomaria in un tegame e cuocerli per mezz’ora circa, fino ad ottenere un risultato molto morbido (la frutta dovrà spappolarsi quasi da sola). Dato lo stato malleabile, potrai usare anche un comune frullatore. Per la cronaca, la cottura della frutta non è un procedimento obbligatorio.

Dopo aver fatto ciò, ricordati di sterilizzare i vasetti: per farlo basta metterli in pentola e bollirli, insieme ai coperchi. Adesso devi procedere versando l’omogeneizzato all’interno dei vasetti, chiuderli con i rispettivi coperchi e bollirli di nuovo, così da creare l’effetto sottovuoto. Dopo aver fatto raffreddare i vasetti, l’omogeneizzato alla frutta sarà pronto per essere consumato!

Per quanto riguarda la conservazione, la pastorizzazione e il sottovuoto consentiranno una durata intorno ai 3 mesi (6 mesi se li metterai in freezer). Di contro, il mio consiglio è di consumarli a stretto giro di posta, per via della loro freschezza, quindi di preparare piccole quantità a seconda della situazione. Una volta aperto, il barattolo ovviamente perderà il vuoto e dunque dovrai finirlo nel giro di massimo 24 ore.

La cottura è indispensabile?

No: gli omogeneizzati freschi possono essere consumati anche senza mettere in cottura i vasetti, dunque immediatamente dopo il passaggio nell’omogeneizzatore. La tecnica della pastorizzazione, infatti, serve esclusivamente per prolungare la conservazione del preparato. Anzi, io personalmente preferisco evitare questo procedimento, proprio perché sono dell’idea che un omogeneizzato debba essere consumato velocemente, così da garantire al piccolo il massimo della freschezza dell’alimento!

Domande frequenti e risposte

1. Quali mele per gli omogeneizzati?

Non tutte le mele sono uguali, e alcune tipologie sono da preferire. La migliore in assoluto è la mela Golden, insieme alle Pink Lady e alle Stark Delicious, perché hanno un sapore più dolce rispetto alle altre.

2. Quali pere per gli omogeneizzati?

Ancora una volta vince la dolcezza, dunque ti consiglio di preferire le William e le Kaiser, e lo stesso discorso vale per le Decana. Queste pere, oltre ad essere molto dolci, sono anche morbide e hanno un basso grado di granulosità, dunque sono più adatte anche per una questione di consistenza. Non tutti i bimbi, infatti, gradiscono le pere dal sapore leggermente acidulo e granulose.

3. Quando si danno gli omogeneizzati alla frutta?

La frutta è uno degli alimenti più indicati per lo svezzamento a 6 mesi del neonato, ma si può dare al bimbo anche a partire dal 4 mese (svezzamento anticipato). Non a caso, è un autentico must per gli omogeneizzati per i piccoli!

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