Davide

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i 5 migliori sistemi di controllo parentale online

Tabella dei Contenuti

La generazione dei nostri figli è sicuramente la generazione digitale per eccellenza. Per loro è impossibile pensare ad un mondo senza internet e di certo trascorrono tanto tempo online quanto e più degli adulti (anche se esistono adulti campioni di maratona di scrolling su instagram).

Per noi genitori questa abbondanza digitale può rappresentare un problema, per via dei tanti siti web dal contenuto troppo esplicito, spesso illegali, o tentativi di adescamento tramite i social o i videogame online.

E’ per questi motivi che, oltre a saper dosare correttamente l’utilizzo dei vari device (leggi anche il nostro articolo a riguardo) è importante utilizzare anche delle app di controllo parentale.

Questi software consentono di bloccare contenuti Web indesiderati, limitare i tempi di visualizzazione, limitare l’uso di applicazioni rischiose e altro ancora. Ti possono quindi aiutare ad aumentare la sicurezza dei tuoi bambini sui loro pc o smartphone e tablet.

La prima cosa da fare è comunque sempre informare i tuoi figli prima di installare queste applicazioni, per fargli capire che vogliamo rispettare la loro privacy e che teniamo alla loro sicurezza, anche per evitare che alla prima occasione cerchino di bypassare eventuali protezioni o limitazioni.

Quali sono i requisiti per scegliere un sistema che corrisponda alle tue esigenze ?

Assicurati che il sistema di controllo parentale funzioni su più sistemi operativi.

Fino a poco tempo fa, i dispositivi connessi ad internet erano relativamente pochi, e quindi i filtri su un singolo dispositivo potevano anche essere sufficienti.

Al giorno d’oggi, bambini ed adolescenti usano molti più dispositivi ( dal pc allo smartphone, dal tablet allo smartwatch) ed è opportuno scegliere dei sistemi di controllo che possano permetterci di monitorare più device contemporaneamente.

Tutte le app che descriveremo in seguito funzionano sia su Windows che su Android, ma non è così con i sistemi Apple. La compatibilità con macOS e iOS infatti può variare (è però da sottolineare che le funzionalità di Apple Screen Time e Restrizioni per iOS sono abbastanza efficaci già da sole e offrono l’ulteriore vantaggio del supporto di prima parte).

Controlla il numero di dispositivi abilitati al controllo

Se sei una famiglia numerosa, con due o più figli, potrai trovare utile il fatto che sistemi come Norton Family o Kaspersky Safe kids permettono di avere una quantità illimitata di dispositivi connessi.

Negli altri casi la quantità dei device incide sul prezzo di acquisto.

Facilità di installazione

Se ritieni che installare un sistema di controllo parentale per ogni dispositivo sia troppo complicato puoi comunque optare per una soluzione “a monte” del problema.

Ciò significa che puoi acquistare ed installare sistemi di protezione che funzionano già al livello del router e che permettono di filtrare già alla fonte eventuali siti indesiderati. Chiaramente non si ha un livello di controllo personalizzato, ma offrono una protezione generale.

I sistemi più usati per questa modalità

Filtri Web, limiti di tempo e App

Come requisito minimo, un buon sistema di controllo parentale deve avere il filtro dei contenuti per bloccare l’accesso a determinati siti web che diffondono contenuti violenti, di odio e discriminazione, e pornografici.

Questo tipo di filtro funziona davvero solo se è indipendente dal browser (per intenderci, Chrome, Safari, ecc…) e funziona con siti sicuri (HTTPS). Senza alcun filtro HTTPS, un adolescente intelligente potrebbe bypassare il sistema utilizzando un sito Web proxy anonimo e sicuro o persino un browser Web diverso (in alcuni casi).

Oltre ai filtri è fondamentale infatti che il sistema di controllo abbia anche un monitoraggio dell’attività web, in modo che se il filtro viene (volontariamente o meno) bypassato, si possa avere visione di ciò che viene visualizzato.

La programmazione degli accessi è un’altra caratteristica comune ed apprezzata. Alcuni servizi consentono ai genitori di impostare un programma giornaliero o settimanale per l’utilizzo del dispositivo. Altri limitano specificamente la quantità di tempo che tuo figlio trascorre su Internet. Qustodio, ad esempio, permette di impostare limiti di tempo per le singole app mobili e desktop. Ciò è particolarmente utile per i bambini che hanno l’abitudine di giocare o usare app di social media quando dovrebbero fare i compiti. Le impostazioni più utili basate sul tempo si applicano a tutti i dispositivi dei tuoi figli, quindi non possono passare da uno all’altro per sfuggire ai limiti.

Chat e Social media

Un buon sistema deve anche saper adattarsi nel tempo ed all’età degli utenti. Con l’aumentare dell’età alcuni filtri potrebbero essere ormai inutili ed è importante preoccuparsi maggiormente dell’interazione con le altre persone e delle loro amicizie.

Fino a quando si tratta di amicizie “reali”, che si possono incontrare di persona è tutto un altro discorso, ma come comportarsi con le amicizie virtuali?

Contatti su chat o social media che magari tuo figlio non menziona mai? Sai come si comporta tuo figlio nelle varie chat di gruppo?

Purtroppo, non sono pochi gli esempi di chat con scambi di materiale a sfondo sessuale, con contenuti di discriminazione razziale o cyberbullismo.

In queste situazioni oltre ai filtri ed ai sistemi di controllo software, è meglio intervenire anche in maniera, diciamo così, “fisica”. Ovvero, pretendere (ed ottenere, senza condizioni) la password del telefono e/o delle varie app utilizzate.

Chiaramente spiegando che non è una invasione di privacy o di mania di controllo, ma è per motivi di sicurezza.

Riprendendo quanto scritto per Famiglia Cristiana da un importante educatore e psicoterapeuta dell’età evolutiva, Alberto Pellai:

Personalmente penso che la privacy alla quale ha diritto un 13enne è quella che gli dà l’autorizzazione a chiudersi in bagno chiedendo che nessuno lo disturbi nel frattempo”. Oppure quando scrivono un diario e non vogliono che nessuno lo legga, bisogna rispettare questa volontà.

Con i cellulari no, perché la privacy quando si è on line non esiste, afferma Pellai.

nella vita on line, i figli sono esposti a relazioni e contatti che possono essere infiniti e senza limiti. E anche potenzialmente pericolosi e inadeguati rispetto alle loro competenze e capacità di gestione. Se in un gruppo WhatsApp ci sono decine di persone, se un profilo Facebook ha centinaia di contatti, noi stiamo parlando di qualcosa che è tutto tranne che privato. E che espone un minorenne a rischi e problemi che non sempre è in grado di prevenire, gestire e controllare”. 

Come devono comportarsi allora i genitori? Devono controllare esattamente come farebbero se il loro figlio uscisse con gli amici.

chiedendogli: “dove vai? con chi sei? a che ora sei a casa?”. Anche on line è la stessa cosa: dobbiamo controllare.

Lo facciamo non per ledere la sua privacy, ma per sincerarci che tutto ciò a cui andrà incontro non lo esponga a rischi e pericoli. La stessa regola deve valere anche per le loro esplorazioni nella vita on line” afferma l’esperto.

Un genitore può allora stringere un patto con il proprio figlio e dirgli: “Io devo sapere la tua password e qualche volta entro nei tuoi social con te. Non ti spierò, ma come adulto, genitore e titolare del tuo numero di cellulare (gli abbonamenti dei nostri figli sono intestati a noi) voglio avere una supervisione di ciò che succede nei social. Fino a che non saremo certi che avrai imparato tutte le regole per stare on line con sicurezza”.

Alcune letture consigliate.

Tornando all’ argomento software, molti servizi consentono di monitorare contatti e messaggi e tenere d’occhio situazioni potenzialmente pericolose o non autorizzate. Potresti anche bloccare nuovi contatti o visualizzare il contenuto dei messaggi con alcuni software di controllo genitori.

Tieni presente che ciò vale purtroppo principalmente per i messaggi SMS; le app di instant messaging come WhatsApp, Snapchat o altre non rientrano nello stesso ambito. Il monitoraggio dei social media può farti accedere alla vita sociale di tuo figlio, anche se molti servizi ora monitorano solo Facebook. Questo tipo di supervisione richiede in genere di conoscere le credenziali di accesso di tuo figlio o di convincerle ad accedere e installare l’app di localizzazione.

Gestione e Notifiche

Fortunatamente, molti sistemi di controllo parentale offrono un’app di che ti consente, oltre che visualizzare l’attività di tuo figlio, di impostare regole di base e visualizzare le notifiche al loro arrivo. Questo tipo di app complementare è molto utile per modificare gli accessi o estendere (o diminuire)il tempo a disposizione online anche quando si è fuori casa. 

Oppure, quando tuo figlio proverà a visualizzare un sito bloccato o aggirare in qualche modo le limitazioni, i migliori servizi di controllo parentale ti invieranno una notifica.

Funzionalità avanzate

Molti sistemi di controllo offrono prove gratuite, per cui potrebbe essere utile provarne alcune per iniziare a prenderne confidenza ed andare oltre alle funzionalità più semplici.

Tra quelle più avanzate per esempio c’è il monitoraggio di YouTube (prova anche YouTube Kids) ed il blocco dei dispositivi da remoto.

Oppure la possibilità di personalizzare al massimo i filtri per i contenuti per migliorare la lista delle categorie di siti da bloccare, filtri per volgarità e per parole chiave. Infine, non trascurare la possibilità dell’autenticazione a doppio fattore per accedere all’ account del sistema, in modo da poter essere sicuri di non far accedere tuo figlio semplicemente e permettergli di modificare a proprio piacimento le impostazioni.

I migliori sistemi del 2020

Qui di seguito trovi una lista dei migliori sistemi di controllo attuali.

Il più completo: Qustodio

il migliore per famiglie numerose: Kaspersky Safe Kids

il più semplice da configurare: Norton Family

il più conveniente per molti device: McAfee Safe Family

il migliore per filtri web: Netnanny 

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