Palestrina per neonato: cos’è, a cosa serve e quando usarla?

Ti interessa la palestrina per neonato? Qui troverai tutte le informazioni che ti servono, le recensioni e una guida completa!

La palestrina per neonati può essere vista al pari di un parco giochi in miniatura, in grado di stimolare i sensi del piccolo e di aiutare il suo sviluppo motorio. Si tratta di un accessorio composto da diversi elementi, che ovviamente possono cambiare a seconda del modello. Spesso c’è il tappeto, insieme ad una serie di sonagli e di altri oggettini simpatici e colorati come gli specchietti, gli archetti e i pupazzetti. In genere i tessuti sono imbottiti, e le palestrine vengono utilizzate dai bimbi che non hanno ancora imparato a camminare. In sintesi, sono divertentissime e formative, ma sono anche sicure per la salute del piccolo.

Curioso di scoprire tutte le informazioni più importanti sulla palestrina per bimbi? Prosegui con la lettura e apprendi i suoi segreti!

A cosa serve la palestrina?

Come anticipato poco sopra, le palestrine come la Chicco hanno un compito tanto semplice quanto fondamentale: stimolano i sensi del bimbo, stuzzicando la sua fantasia e fornendo una fonte di distrazione che saprà ammaliarlo. Il bambino inizierà a sognare, grazie ai tanti oggettini che penzolano sulla sua testa, dai sonagli fino agli specchietti che riflettono la luce e il suo viso, arrivando ai peluche e ad altre soluzioni persino hi-tech.

Faccio riferimento ai giochini elettronici, come nel caso della palestrina Tiny Love, che ti permettono di registrare le voci di mamma e papà per tranquillizzare il bimbo. In realtà i benefici garantiti dal tappeto palestrina sono tantissimi, e li possiamo suddividere in 3 macrocategorie:

  • Gioco e divertimento
  • Benefici educativi
  • Benefici evolutivi

Sul gioco e sul divertimento ho già speso qualche parola, ma è il caso di approfondire un po’. Nello specifico, il bimbo non si limiterà a guardare ma diventerà parte attiva del gioco, afferrando gli oggetti, stringendoli, lanciandoli, scalciandoli e mordicchiandoli. E tu saprai già che il gioco altro non è che il primo passo concreto verso lo studio dell’ambiente che circonda il piccolo: una fase di apprendimento che eccita l’udito, la vista, il tatto e l’olfatto.

Il bimbo che prende parte al gioco attivo cresce e apprende tramite la sperimentazione “sul campo”, quindi impara a muoversi in piena autonomia. La curiosità generata dai giochini, dai colori e dai suoni rappresenta la “scintilla” in grado di accendere lo sviluppo non solo cognitivo ma anche motorio del piccolo. Il bambino infatti eserciterà la capacità di afferrare gli oggetti e di calciarli (mani e piedi), e nel tentativo di afferrarli assumerà una serie di posizioni chiave per la sua crescita.

Il piccolo partirà dalla classica posizione supina, tipica dei primi mesi di vita, per poi iniziare a girarsi assumendo una posizione prona o a pancia sotto. In questo modo la palestrina lo aiuterà ad esercitare i muscoli delle gambe, del collo, della schiena e della colonna, rafforzandoli e consentendo così al piccolo di imparare a stare in piedi. Le migliori palestrine per neonato, non a caso, hanno dei supporti che permetteranno al bimbo di attaccarsi e di sollevarsi in piena autonomia (soprattutto le più solide, ovvero i modelli in legno).

Le palestrine a mio avviso possono essere viste come una sorta di “tutor a domicilio”. Da un lato divertono il piccolo e gli danno tutti gli input necessari per crescere, ma dall’altro assicurano anche altri vantaggi. Per prima cosa, i giochini faranno breccia nel cuore del bimbo, che inizierà così a provare affetto nei loro confronti. In secondo luogo, comincerà ad esercitare anche le proprie capacità mnemoniche e cognitive. Infine, potrà fare tutto questo in totale sicurezza, perché la palestra per bimbi è un vero e proprio rifugio, molto personale (e imbottito)!

Quando iniziare ad usare la palestrina?

A quanti mesi la palestrina può diventare un valido alleato per il piccolo? Se ci limitiamo alle indicazioni delle schede prodotto, scopriamo che il range d’età va da 0 fino a 3 anni di vita. Naturalmente parliamo di un arco di tempo enorme, che vedrà il piccolo crescere e cambiare in modo rapidissimo e sorprendente, quindi è opportuno approfondire questo argomento.

Innanzitutto sappi che le palestrine potrebbero risultare inutili prima dei 2 mesi, visto che il bimbo soltanto a questa età inizia a percepire con consapevolezza le cose che lo circondano. In sintesi, prima dei 2-3 mesi di vita il bambino semplicemente ignorerà le cose che si trovano intorno a lui, non avendo ancora una vista pienamente sviluppata. Inoltre, se hai letto la mia guida sullo sviluppo locomotorio del bambino, sai già che intorno ai 3 mesi il bimbo inizierà a mettersi alla prova, sollevandosi e provando a mettersi in posizione eretta.

Dai 3 mesi ai 6 mesi il piccolo comincerà a gattonare e a prendere sempre più confidenza con il proprio corpo e con la propria forza: insomma, scoprirà di avere le manine e i piedini, e imparerà ad usarli. Ed è questo (non casualmente) il momento migliore per sfruttare la palestrina per neonati. Una volta che avrà iniziato a muoversi gatton gattoni, potrà esplorare la palestra in tutto il suo splendore: potrà infatti spostarsi, assumere diverse posizioni, raggiungere tutti i giochini e divertirsi come un matto!

Ricapitolando:

  • Da 0 a 2 mesi: la palestrina per bimbi non è molto utile. Il piccolo non è ancora in grado di percepirla, soprattutto per via dei limiti alla vista.
  • Da 2 a 3 mesi: il bimbo inizia a scoprire il mondo. Può essere coricato dentro la palestrina per una decina di minuti al giorno, ma senza mai perderlo di vista nemmeno per un istante.
  • Da 3 a 6 mesi: il piccolo inizia a diventare indipendente, e allora la palestrina diventerà un favoloso parco giochi ricco di avventure.
  • Da 6 a 7 mesi: il bambino inizia a stare seduto da solo e a gattonare, quindi potrà sperimentare molte soluzioni di gioco nuove, affrontandole in diverse posizioni.

Superati i 7 mesi, il bimbo sarà più autonomo e molto probabilmente avrà voglia di allargare i confini delle proprie scoperte. Significa che la palestrina potrebbe perdere fascino ai suoi occhi, ed è del tutto normale che prima o poi debba accadere. Di contro, sappi che la palestra potrebbe essere ancora utile: se dopo un po’ di tempo riproporrai questo gioco, il bambino potrebbe tornare ad apprezzarla!

Quali caratteristiche deve avere una palestrina per neonato?

1. Struttura e tappeto

Generalmente le palestrine per neonati sono realizzate con una solida struttura in plastica, atossica e del tutto sicura per il piccolo. La plastica è un’opzione spesso presente nelle palestre di fascia media, e si tratta di un ottimo compromesso, se non hai intenzione di spendere cifre elevate. Sappi però che il top della robustezza lo troverai soltanto nelle palestrine in legno, molto più resistenti, dunque le più adatte per consentire al bimbo di sollevarsi tramite gli appigli che troverà.

È altrettanto importante la presenza dell’imbottitura intorno agli archi che compongono la struttura, e che consentono di sostenere il telaio con i vari giochini. Naturalmente anche il tappeto dovrà essere imbottito e morbido, così da proteggere il piccolo in caso di cadute e ribaltamenti, piuttosto frequenti durante i primi mesi di vita. A tal proposito, ti consiglio di scegliere un tappeto ampio, per tre motivi:

  • Un tappeto grande offre una superficie di gioco maggiore, quindi consentirà al piccolo di “allargare” i confini delle proprie scoperte.
  • Un tappeto ampio impedirà al piccolo, durante i primi mesi di vita, di uscire dalla palestrina scivolando sul pavimento.
  • Se hai dei gemelli o dei bimbi di età simile, il tappeto dovrà essere in grado di ospitarli entrambi evitando l’effetto “scatola di sardine”!

Siccome siamo in tema di struttura, c’è un altro dettaglio che considero interessante: la presenza dei bordi rialzati nel tappeto, che hanno il compito di “contenere” i bimbi più agitati e vivaci, che amano rotolarsi sui fianchi. Questi bordi vengono ottenuti attaccando i lati del tappeto agli archi con una pinzetta: vuol dire che, quando vorrai, potrai sganciarli e ottenere così una superficie di gioco maggiore.

2. Struttura dell’arco

Nella maggior parte dei casi la struttura ad arco può essere tolta, così da lasciare soltanto il tappetino. Questa opzione è utile anche per un altro motivo: se hai bisogno di una superficie di gioco più ampia, potrai acquistare un tappeto a parte e montare sopra di esso l’arco con i vari passatempi.

Dipendentemente dal modello, potresti trovare delle opzioni diverse, come nel caso degli archetti che ti consentono di personalizzarne l’altezza, in base alle esigenze del piccolo. Chiaramente gli archi sono forniti di vari anelli, che ti danno la possibilità di appendere i vari giochini. I giochi, all’occorrenza, possono essere smontati e sostituiti con altri passatempi.

Per quanto riguarda la regolazione degli archi, alcune palestrine per neonati ti permettono di spostarli lateralmente, per ottenere varie posizioni di gioco. Si tratta di un ottimo sistema per stimolare il bimbo a mettersi a pancia sotto!

3. Sicurezza e certificazioni

Dato che parliamo di un prodotto per bimbi, è assolutamente lecito farsi venire in mente qualche dubbio sulla qualità dei materiali. Ti posso assicurare che con i marchi più noti non avrai nulla da temere, come nel caso della palestrina per neonato Chicco o della palestrina Tiny Love, in assoluto le più famose e vendute su Amazon. Se decidi di acquistare un prodotto di un marchio sconosciuto, oltre a verificarne la qualità leggendo le recensioni, ci sono una serie di elementi che dovrai studiare.

Mi riferisco in primis alle certificazioni CE, che garantiscono la presenza di materiali atossici e in linea con le normative europee. In sintesi, avrai la certezza di acquistare una palestrina per neonato con plastiche sicure, prive di sostanze tossiche e di spigoli. In secondo luogo, è importante che i tessuti e il tappetino abbiano la medesima certificazione dei materassi, ovvero la Oeko-Tex Standard 100.

Ricordati sempre che il bimbo interagirà con la palestrina toccandola e mettendo in bocca i vari giochini. Di conseguenza, la sicurezza viene prima di ogni altra cosa, ed è bene fare un riepilogo degli aspetti più importanti da tenere in considerazione:

  • Non devono essere presenti spigoli
  • Le plastiche non devono contenere sostanze tossiche
  • Gli oggetti non devono essere piccoli, per evitare che il bimbo possa ingerirli
  • I tessuti devono essere privi di vernici tossiche
  • I tessuti devono essere non allergici e traspiranti (Oeko-Tex)
  • Gli archi devono avere le imbottiture
  • La struttura dev’essere stabile e robusta
  • In caso di giochi elettronici, questi devono essere sicuri al 100%

Infine, la sicurezza dipende anche dal tuo approccio nei confronti della palestrina per neonati. Soprattutto se il bimbo è molto piccolo, non devi lasciarlo mai solo, ma potrai più avanti concedergli qualche minuto di piena autonomia quando sarà più grandicello!

4. Giochi e opzioni varie

Ci vorrebbe un romanzo per elencare tutte le opzioni in termini di giochi, dato che queste ultime cambiano in base al modello che acquisterai. Naturalmente ci sono dei must quasi sempre presenti nelle palestrine, come i già citati specchi, insieme ai pupazzetti, ai sonagli e ai giochini che poi fungeranno anche da presa per sollevarsi.

Ma c’è una caratteristica che non deve mai mancare: i giochi devono essere smontabili, dunque dare la possibilità al piccolo di portarli con sé o di giocarci sul tappeto quando si trova a pancia in giù (ricorda, infatti, che si affezionerà a loro). Le categorie di giochini e passatempi sono sostanzialmente tre:

  • Giochi manuali
  • Giochi musicali
  • Giochi elettronici

I passatempi manuali sono ovviamente i più diffusi e si trovano in qualsiasi palestrina per bimbi, anche nei modelli più spartani ed economici. Oltre agli specchietti e ai sonagli, potresti trovare le palline imbottite, i libretti in tessuto morbido con disegni e figure, e una tonnellata di pupazzetti diversi, dagli animali ai personaggi fatati.

I giochi musicali li troviamo nelle palestrine di un livello superiore, dunque con un prezzo più alto. Per farti un esempio concreto, questa palestrina della Fisher Price ha addirittura un pianoforte, che il bimbo potrà suonare schiacciando i tasti con i piedini. In palestrine più semplici potresti trovare dei carillon, fantastici per rilassare il piccolo con una dolce melodia in sottofondo, oppure dei giochini che suonano dopo essere stati caricati tirando una cordicella!

L’ultima categoria è quella dei giochi elettronici, e ne hai già avuto un assaggio quando abbiamo citato la palestrina con pianoforte. In questo caso troviamo dei passatempi a pila e interattivi, che richiedono dunque un’azione del bimbo per poter essere attivati. Ci sono i giochi che emettono suoni e luci (alle volte “camuffati” da pupazzo), quelli che vibrano, e le funzioni passive come il carillon e le ninne nanne.

Palestrina per Neonato Chicco (Recensioni)

La Chicco può essere considerata a mio avviso come la migliore marca di palestrine (e non solo), e online su Amazon se ne trovano tantissime. Ci sono infatti i classici modelli con tappeto e archetti imbottiti, ma anche alcuni prodotti particolari, come le palestrine con le ruote, ideali per essere usate un po’ ovunque. Curioso di scoprire quali sono i migliori prodotti della Chicco? Ecco una rapida rassegna con le mie recensioni!

1. Chicco Foresta Magica

Semplice e con un prezzo concorrenziale, la Chicco Foresta Magica è una palestrina per bimbi con un classicissimo archetto e un tappeto imbottito in dotazione. Il tappetino ha una serie di disegni a tema animali, e lo stesso discorso vale per i pupazzetti montati sui ganci degli archi. I pendenti sono 5 in totale, possono essere staccati, e uno di essi è un vero e proprio pupazzetto elettronico, che produce luci e musichette varie!

2. Chicco Bubble Gym

Leggermente più “ricercata” della precedente, questa palestrina della Chicco monta un piccolo pannello elettronico sullo snodo superiore degli archi. Il pannello produce una serie di luci in grado di stimolare la curiosità del bambino, ma funziona anche come riproduttore musicale, dandoti la possibilità di collegare un lettore MP3. I giocattoli pendenti sono 7 in totale, fra specchietti e pupazzetti, il tappeto è tondo e abbastanza ampio, e soprattutto è particolarmente morbido e confortevole!

3. Chicco Colori Rosa

Secondo me una delle più belle e dolci, per via dei particolarissimi colori a tinte rosa e viola, molto morbidi e rilassanti. Nella confezione troverai anche un comodo cuscino per il bimbo e un pannello elettronico superiore, che ti consentirà di attivare una delle varie funzioni della palestrina. Ti parlo ad esempio della proiezione delle luci a forma di stella e delle musichette. Inoltre, la Chicco Colori Rosa ha 4 pendagli: troverai infatti 2 pupazzetti, una stellina e uno specchietto!

4. Chicco Cresci e Cammina

Una palestrina con le rotelle, e che all’occorrenza può essere trasformata in un tavolino per i bimbi più grandi? Un sogno che diventa realtà, come sempre grazie alla Chicco. Il modello in questione non ha il tappeto, ma nulla ti impedisce di portare la struttura su una qualsiasi superficie imbottita. È un prodotto elettronico, quindi ha una vera e propria console che ti consentirà di attivare lucette e canzoncine. I pendagli sono soltanto 2, c’è lo specchietto integrato e le ruote possono essere bloccate grazie agli appositi freni!

Palestrina Tiny Love (Recensioni)

Anche la Tiny Love ti dà la possibilità di scegliere fra un’ampia gamma di palestrine per bimbi, con prezzi molto vicini ai prodotti della Chicco. E alcuni modelli sono davvero molto particolari, con un tocco di fantasia che potrebbe “infuocare” (nel senso buono) il bimbo e stimolarlo tantissimo. Per scoprire le migliori, non ti resta che leggere ancora una volta le mie recensioni.

1. Tiny Love Deluxe Gymini

La Deluxe è la… Ferrari delle palestrine della Tiny Love. Uno dei dettagli più interessanti è la possibilità di regolare la posizione degli archetti, così da spostarli lateralmente e spingere il piccolo a posizionarsi a pancia in giù. Il tappetino è super morbido e comodo, i pendagli sono 5 in totale (fra pupazzi e specchi), e ci sono tantissime versioni diverse: per farti qualche esempio, c’è la palestra a tema foresta, quella a tema estate, la palestrina “polare” e quella in stile Magia!

2. Tiny Love Gymini Kick & Play

Per i bimbi che amano scalciare, ecco la Gymini Kick & Play. Questa palestrina della Tiny Love monta infatti un cuscinetto verticale e musicale, che quando viene colpito si attiva producendo dei suoni, al pari di una tastiera. La posizione del cuscino può essere regolata, e una volta colpito attiva una musichetta rilassante della durata di 10 minuti. Quali sono gli altri dettagli da sottolineare? I pendenti sono 6 (con pupazzi e specchi), e i bordi del tappeto possono essere alzati per evitare al bimbo di rotolare sul pavimento!

3. Tiny Love Black & White

A livello estetico è la più bella di tutte, almeno per quanto riguarda i miei gusti. Questa palestra è interamente realizzata con colori bianco e nero, ed è in tutto e per tutto uguale alla linea classica Gymini, ma con un piccolo extra speciale: è infatti presente un libricino estendibile fatto in tessuto e con diversi disegni carini al suo interno. Per il resto, non mancano altre chicche come le musichette e i pupazzi sonori, insieme ad una serie di pendenti molto divertenti da usare!

Le migliori palestrine in legno (Recensioni)

1. Ingenuity Loamy Trapuntata

Per cullare il bimbo e per divertirlo allo stesso tempo, ecco la palestrina in legno Ingenuity Loamy, con un comodissimo tappeto trapuntato e con una struttura ad arco realizzata in legno. Si tratta di un modello molto classico, del tutto privo di complementi elettronici, e con un totale di 4 pendenti fra cui pupazzi e specchietti, ovviamente staccabili. In dotazione troverai anche un cuscino e, se ti piace il rosa, sappi che c’è una versione per femminucce!

2. Lovevery La Play Gym

Non è una semplice palestrina, ma una sorta di “centro fitness” per bambini. La Lovevery costa parecchio, ma ha una serie di caratteristiche davvero spettacolari, come la grande ampiezza del tappeto e un concept che segue il modello di apprendimento Montessori. Alcune chicche da sottolineare? La superficie è un vero e proprio tappeto gioco, con la possibilità di inserire delle foto nelle cornici, e con una serie di pezzetti di stoffa morbidosi che stimoleranno il tatto del piccolo!

Palestrina per bimbi e tappetino gioco a confronto

1. Che differenza c’è tra la palestrina per neonati e il tappeto gioco?

Spesso i genitori tendono a confondere le palestrine per bimbi con i tappetini gioco, ma sappi che si tratta di due prodotti molto diversi. La confusione nasce dal fatto che, in effetti, alcuni modelli di palestra usano un tappeto di questo tipo al posto della classica area gioco, ma sono casi rarissimi. Inoltre, come ti ho già anticipato, nulla ti vieta di prendere la struttura ad arco della palestra e montarla su una superficie diversa: di riflesso, potrai unire i vantaggi di entrambi i passatempi!

Le caratteristiche dei tappetini per giocare sono comunque diverse. Per prima cosa, non prevedono la presenza dell’arco e dei vari ammennicoli appesi in verticale. Il divertimento, infatti, si sviluppa interamente a pancia sotto, per merito delle stampe presenti sul tappeto. Queste ultime possono essere più o meno “impegnative”, adattandosi dunque a bambini di età differenti. Per farti un paio di esempi concreti, ci sono i tappeti con le semplici illustrazioni e quelli con le figure con didascalia, le lettere, i numeri e molto altro ancora.

In secondo luogo, queste superfici sono decisamente più ampie, se messe a confronto con i tappeti di una palestrina per neonati. Ed essendo più grandi, stimolano il piccolo a “navigarle” nella loro interezza: in altre parole, il bambino gattonerà da un angolo all’altro del tappeto, attratto dalle varie illustrazioni. Essendo imbottiti, consentono al piccolo di svolgere qualsiasi attività “a bordo”: potrà infatti usarli per divertirsi con i suoi giocattoli, o per leggere i libri illustrati. Come ti ho spiegato, le funzioni di questi tappeti possono cambiare in base all’età del bambino.

Ti ripeto che di norma un tappeto gioco non ha la struttura ad arco tipica delle palestrine, anche se su Amazon spesso i produttori utilizzano anche questo termine. Infine, alcuni modelli possono essere pieghevoli!

2. Quando iniziare a mettere il neonato sul tappeto gioco?

Anche in questo caso il consiglio che ti do è di evitare di sistemare il piccolo sul tappeto prima dei 2 mesi. Non essendo in grado di capire le illustrazioni il tappetino perderebbe la sua funzione principale, e inoltre parliamo di un’età in cui il piccolo ha la necessità di stare a stretto contatto con la mamma. Superati i due mesi il tappeto si rivelerà un’ottima scelta, anche perché – per via delle sue dimensioni – sarà in grado di ospitare sia i bambini sia i genitori, aiutando così a fortificare il legame con mamma e papà.

Un po’ come avviene con la palestrina, il tappeto per giocare dà il meglio di sé quando il bimbo inizierà a rotolare e a gattonare, quindi dai 3 ai 6-7 mesi di vita. Rispetto alle palestre per neonati, però, il tappeto non perderà fascino nemmeno quando il bambino sarà cresciuto. Come ti ho spiegato, infatti, potrà essere usato come giaciglio per leggere in tutta comodità un libro, o per giocare con i giocattoli preferiti!

3. I tappeti gioco più venduti online