sicurezza dei bambini in moto e scooter
Silvia

Silvia

Bambini in scooter si, ma in assoluta sicurezza!

Io abito al mare e con l’inizio della primavera per strada incominciano a vedersi tantissimi scooter e moto con sopra bambini, a volte forse anche un po’ troppo piccoli.

Vi ricordo che esiste una legge del codice della strada (Art. 170. 1-bis) che prevede il divieto assoluto di trasportare minori di 5 anni su veicoli a 2 ruote, inoltre il conducente non deve avere meno di 16 anni.

La violazione di questa legge comporta delle sanzioni e per i minori di sedici anni c’è anche il fermo del veicolo per 60 gg.

Naturalmente è obbligatorio l’uso del casco, in commercio si trovano caschi di misure particolarmente piccole anche per i bimbi. 

Quale scegliere: casco aperto o integrale?

Un casco integrale protegge testa e viso, così nel caso di incidente o caduta non vi è il rischio che il bambino riporti segni permanenti sul viso, anche se è comprensibile che in un ipotetico breve tragitto casa/scuola si possa optare per un casco jet.

C’è da considerare la dinamica delle accelerazioni della testa. La muscolatura di un bimbo raramente è ben sviluppata, quindi il pericolo principale nell’uso di un casco più pesante dello stretto indispensabile è che questo solleciti in maniera estremamente nociva il collo del bambino.
Questo non solo in caso di incidente, ma soprattutto in frenata e in accelerazione. Questo per dire che è meglio scegliere il casco aperto o integrale in baso alle situazioni.

Non dimenticare che il casco dovrà essere omologato:

Abbigliamento tecnico

Sicuramente da considerare anche l’abbigliamento tecnico (direi obbligatorio per viaggi impegnativi).

Esistono in commercio dei dispositivi di adattamento, cioè dei seggiolini per rendere più sicuro e stabile il piccolo passeggero. La legge italiana non obbliga al loro utilizzo, per questo motivo non ne prevede l’omologazione.   Il bambino dovrà essere nel sedile posteriore. Anche se si pensa di tenere maggiormente sotto controllo il bambino, se è seduto davanti al conducente (o addirittura in piedi, se il mezzo è uno scooter) portare un piccolo passeggero davanti al guidatore risulta invece rischiosissimo, per i seguenti motivi:

  1. difficoltà di guida e di manovra
  2. esposizione del bambino allo schiacciamento, fra il corpo dell’adulto e la struttura del veicolo, non c’è una minima protezione. Anche la velocità dell’aria può essere dannosa, specialmente se il casco o la giacca generano il cosiddetto”effetto vela”. 

Eviterei poi viaggi troppo lunghi per bimbi piccolini, esiste il rischio che si possano addormentare. Cercare di non fare percorsi molto trafficati e abituare i bimbi per gradi.

Vuoi delle idee sull’abbigliamento tecnico?Eccoti servito:

Viaggiare in moto con i bimbi nel resto dell'Europa

Se volete uscire dall’Italia con i bambini dovete solo assicurarvi di essere in regola con le leggi del paese di destinazione.

Ad esempio in Germania non esiste un limite di età per salire in moto, il casco è obbligatorio e sotto i 7 anni è necessario anche il seggiolino. 

Anche in Francia non c’è limite di età e sotto i 5 anni è obbligatorio seggiolino e poggiapiedi, sopra i 5 anni deve raggiungere le pedane.

In alcuni paesi come la Finlandia e l’Olanda non esiste alcuna limitazione specifica, con questo il buon senso dovrebbe sempre insegnare che casco omologato e prudenza alla guida sono elementi fondamentali.

Sanzioni

Chi trasporta su un motoveicolo un bambino di età inferiore ai 5 anni rischia una sanzione da 161 a 646 euro. Chi invece trasporta un bambino di corporatura non sufficientemente sviluppata per toccare le pedane con i piedi, o lo mette in piedi sulla pedana centrale dello scooter, rischia una sanzione da 74 a 299 euro.

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